armonia a portata di mano
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Il bambino non nasce con un cranio già conformato come una scatola ossea solida. Al contrario, la sua testa è particolarmente malleabile. Nella volta ci sono degli spazi morbidi, le fontanelle. Alla base, le ossa sono collegate da cartilagine ed alcune sono ancora suddivise in più parti. Tutti questi elementi possono muoversi, spostarsi entro certi limiti, sovrapporsi leggermente, e adattarsi in relazione alle pressioni esercitate sulla testa e sulla schiena del bambino (a volte per mesi, quando il bambino è compresso nell'utero), modellandolo, modificando la forma, forzando da un lato o dall'altro, etc. Durante il travaglio, la testa ed il collo sotto l'azione d'enormi pressioni eseguono dei movimenti consistenti le cui tracce si ritroveranno nelle strutture. Il cranio riceve diverse sollecitazioni e pressioni ma il M.R.P. (vedi più avanti) rimetterà nelle giuste posizioni le strutture craniche. Davanti ad un piccolo cranio visibilmente deformato la parola ufficiale è sempre: "Si sistemerà da solo" e, in effetti, il cranio si sistema se l'ambiente è buono. L'ambiente è costituito dalle condizioni interne ed esterne, dal bagaglio ereditario, da una corretta alimentazione, amore, cure, dalle quali deriva l'equilibrio, fonte vitale d'ogni organismo vivente. Allattamento al seno Con l'allattamento al seno, il bambino riporta le sue strutture craniche nelle posizioni ottimali. L'azione di suzione concorre potentemente a riequilibrare il cranio.
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Il muscolo della lingua, con le sue pressioni, rimodella il palato compresso. La base della lingua trasmette i propri movimenti regolari ai fasci del collo, essi stessi in continuità con le membrane a tensione reciproca, aiutano queste a normalizzare la base del cranio. L'alternanza destra-sinistra nella posizione d'allattamento favorisce la ricerca della simmetria naturale dei tessuti cranici. Con i lunghi e potenti movimenti della lingua e della bocca imposti dalla suzione, il neonato riequilibra le proprie strutture. Si aggiungano a ciò i vantaggi più noti dell'allattamento al seno: immunologia, formazione del senso del gusto grazie alle variazioni del latte materno, contatto, durata dell'interesse della madre, etc., un ambiente favorevole si crea attorno al bambino che riesce ad integrare meglio la propria storia nei suoi tessuti. L'alimentazione con il biberon richiede uno sforzo di suzione minimo, si attiene raramente all'alternanza di posizione e non è quindi d'aiuto al bambino nel recupero dopo il trauma della nascita.
Consigli se l'allattamento al seno non è possibile: o Utilizzare tettarelle poco forate per richiedere al bambino uno sforzo proporzionale in intensità e in durata (non meno di 20 minuti) o Dare il biberon, alternativamente con la mano sinistra e con la mano destra o Toccare il neonato, accarezzarlo, come quando si nutre al seno La nascita più normale è in ogni modo un trauma. E se il bambino dopo quest'avventura trova condizioni sfavorevoli nel suo ambiente, oppure se porta in se stesso delle condizioni sfavorevoli, può avere difficoltà a ricreare un equilibrio cranico. AZIONI DA EVITARE E SITUAZIONI DA FAR CONTROLLARE DALL'OSTEOPATA o Ogni nascita lunga (più di 8 ore) o Ogni nascita molto rapida (meno di 2 ore) Termine: un piccolo cranio di bambino prematuro è più fragile. Il cranio di un bambino che ha superato il termine ha ricevuto invece un eccesso di pressioni. Presentazione: facciale, podalica. Impongono a volte rotazioni maggiori. Le compressioni di ciascun lato stringono la testa in una morsa e fanno curvare in modo anormale le ossa avanti e indietro. Condizioni della madre: tutto quanto ostacola il travaglio. Squilibrio del bacino; deformazioni vertebrali marcate; tensioni muscolari asimmetriche; diaframma poco mobile; nervosismo; tutto quanto può essere migliorato con il trattamento osteopatico nel corso della gravidanza. Ostacoli artificiali: molte donne si trattengono dal partorire e questo non è mai segnalato nelle documentazioni; è considerato, a torto, come normale, innocente. Pressioni esterne: è considerato come normale e innocente il fatto d'appoggiarsi sulla pancia delle donne e premere. Pressioni esercitate direttamente sul bambino: un dito nella bocca del bambino per tirarlo. Questa manovra molto comune, lascia una lesione osteopatica alla base del cranio. Guidare il bambino per la bocca senza tirarlo, rende la manovra meno dannosa. Con una ventosa sulla testa, si aspira ruotando e ciò provoca delle lesioni da trattare. I forcipi possono essere al tempo stesso una buona ed una cattiva cosa; non sono comunque da rifiutare sistematicamente perché possono evitare un travaglio lungo. I gemelli si comprimono a vicenda e richiedono una particolare sorveglianza da parte dell'osteopata. Viola Frymann ha dedotto dalla sua esperienza in maternità che le lesioni più nette vengono dalle posizioni più durature. Un travaglio che non progredisce deve esser quindi accelerato o interrotto con un cesareo. Da questi molteplici rischi che la nascita comporta, non si deve trarre la conclusione che il cesareo sia preferibile al parto per via naturale. Una nascita che progredisca normalmente sotto spinte, certo violente, ma varie, evolutive e biologiche, modella il cranio durante il passaggio. Il cesareo lo libera al contrario senza preparazione in un'atmosfera differente e questo passaggio brusco è dannoso. Lesioni craniche La dottoressa Viola Frymann ha studiato su 1200 bambini di cinque giorni, la presenza di sintomi dovuti alle loro strutture craniche. Solo il 12 % dei bambini ha un cranio libero e nessun sintomo L'82 % dei bambini presenta problemi cranici e nessun sintomo. I sintomi riconosciuti dalla medicina classica, compaiono più tardi. Con la sua capacità di rilevare i sintomi strutturali, la diagnosi osteopatica è più precisa e preventiva. Nei bambini agitati il 95,5 % presenta una lesione cranica (osso occipitale) che potrebbe (dovrebbe) essere trattata. La nascita non è la sola responsabile delle lesioni. Non si devono ignorare gli altri traumi, che possono bloccare le ossa, e se non si possono evitare le cadute dei bambini, da quando cominciano a camminare, si possono certamente evitare i calci nel sedere e i colpi sulla testa. Schema di lesioni craniche
A- Lesione in flessione: testa arrotondata, occhi grandi, orecchie staccate, fronte obliqua, mento rientrato.
B- Lesione da estensione: testa allungata e stretta, occhi incavati, fronte diritta, mento prominente
C- Lesione da latero-flessione-rotazione sinistra: l'occhio destro è più grande e più in alto di quello sinistro. L'orecchio sinistro è staccato. La parte sinistra della faccia è più larga che quella destra.
D- Lesione da torsione destra: l'occhio destro è più grande di quello sinistro e più in alto, l'orecchio destro è staccato
E- Strain laterale in flessione: la fronte è obliqua, il mento prominente, il viso largo mentre la parte posteriore della testa è stretta.
F- Strain verticale in estensione: la fronte è diritta, il mento rientrato, il viso (soprattutto la fronte) stretto mentre la parte posteriore è larga.
G- Compressione antero-posteriore: la freccia evidenzia l'osso occipite appiattito, il viso è rotondo.
H- Compressione laterale: la fronte e l'occipite sono molto curvi e la testa è stretta.
Il controllo osteopatico accurato di un bambino in buona salute deve iniziare con una palpazione sistematica del neonato; successivamente, una visita, una o due volte l'anno, consentirà di annullare le conseguenze delle piccole ed inevitabili cadute; e a ciascun trauma importante, un trattamento consentirà di evitare che s'installino perturbazioni permanenti, anche quando la radiografia afferma "non è niente". Quanto ai bambini ammalati, tristi, snervati, potrebbero star meglio con dei trattamenti osteopatici. Il Meccanismo Respiratorio Primario Nella maggior parte dei casi il cranio è avvertito dall'osteopata come la natura vuole: morbido e consistente come una palla di gomma, viva al primo contatto. A volte è invece duro, come una palla di legno, chiuso, compatto, inerte sotto le mani. O ancora, più raramente, è molle, inerte, come una grossa palla di pasta che può essere modellata senza resistenza. Il cranio si rivela al primo tocco, indipendentemente dallo spessore dei capelli e dalla qualità del cuoio capelluto, che le mani dell'osteopata ignorano. Le mani si posano attorno al cranio, rilassate, e subito percepiscono un primo dato: rivelano se è morbido o meno. Poi ascoltano per diversi secondi con un'attenzione concentrata. Il soggetto è coricato sulla schiena, l'osteopata si trova dalla parte della testa, con le mani che racchiudono il suo cranio senza premere. Le mani ascoltano fino a percepire un movimento d'espansione seguita da una contrazione. Un ritmo regolare, naturale, che è percepito dall'osteopata con la stessa facilità con la quale si può rivelare con le mani la respirazione toracica. Un'espansione seguita da una contrazione: il termine espansione dà un'idea d'aria, di superficie, di modifica del volume, per niente appropriata. Contrazione indica in modo improprio la morbidezza del cranio. I termini flusso e riflusso esprimono meglio le due fasi di questa sensazione che noi osteopati definiamo Meccanismo Respiratorio Primario. Meccanismo Respiratorio esprime bene l'idea del ritmo, ma nel nostro caso si tratta di un movimento involontario e indipendente dall'ambiente, al contrario della respirazione polmonare che può essere bloccata dalla volontà dell'individuo e dalle condizioni atmosferiche (mancanza d'ossigeno). Si può in ogni modo sempre parlare di respirazione; che essa sia primaria significa che è la prima, la principale, dalla quale dipende il funzionamento dell'individuo nel suo ambiente interno ed esterno, alla quale bisogna risalire come ad una sorgente di salute e nella quale bisogna cercare la causa di numerose malattie. Se è la prima, è anche l'ultima: "Il Meccanismo Respiratorio Primario" è probabilmente la manifestazione più potente della vita stessa. Esso continua quando la respirazione polmonare è sospesa e ancora per 15 minuti dopo la morte. "Durante tutto questo tempo esso è palpabile". (H. Magoun) Questo movimento generale d'espansione e retrazione è la risultante di più movimenti sia interni sia superficiali. Se il movimento è libero, ampio, regolare indica uno stato di buona salute generale e di vitalità, sia che si tratta di un neonato o d'un vecchio. Nelle persone sofferenti, il cranio sarà duro, il movimento lento, corto ed a volte bloccato. Il ritmo ottimale varia da 10 a 14 respirazioni craniche il minuto. E' un movimento infinitamente piccolo se confrontato al battito del cuore ed alla respirazione polmonare ma infinitiamente grande rispetto a quello dei capillari e delle cellule del cervello. Quello che stupisce i profani è la nostra capacità di percepirlo con le mani. Questa sensibilità è stata detta propriocettiva (sensibilità propria) in opposizione alla sensibilità cutanea detta esterocettiva. Questa sensibilità propriocettiva consente ad alcuni pesci ed uccelli di orientarsi nelle correnti marine ed atmosferiche. Un cranio bloccato quando viene liberato, si sente una resistenza immensa che respinge con forza le mani dell'osteopata. Impressioni di alcuni pazienti che hanno trovato una buona respirazione primaria: "Non sono mai stato così bene, così sveglio, così lucido". Alcuni pazienti hanno coscienza immediata della ripresa del loro movimento cranico. "Si, un'impressione di rilassamento, si percepiscono dei movimenti in profondità nella testa". Si ha una percezione interna e non più periferica, della testa: "La mia testa si apre, si divide in due, come uno smottamento di terreno. Ho l'impressione di assomigliare ad un ritratto di Picasso. Tutto vacilla, vedo dei colori ed una luce bianca (ad occhi chiusi), ho un'abbondante salivazione, ho sonno, ballo senza fermarmi". Il corpo intero reagisce. La respirazione è più ampia. La circolazione del sangue, attivata da una sensazione di "presenza" che rompe l'alternativa banale: dolore o assenza di dolore. "Sento le mie gambe esistere, il mio petto, la mia colonna vertebrale. Il mio corpo si riempie di benessere. Ho caldo, freddo". A volte reazioni sconosciute inquietano un poco il paziente. Tutto si muove all'interno, ho l'impressione di essere un ascensore che sale rapidamente, il mio corpo si allunga, oppure una gamba sola". Le reazioni dipendono dai problemi specifici dei pazienti: leggera ebbrezza, euforia, necessità di dormire, stanchezza seguita da uno stato di forma smagliante... Il movimento è presente sin dalla nascita. Per tutta la vita favorisce la nutrizione dell'apparato più prezioso dell'uomo, il sistema nervoso centrale; equilibra le tensioni interne ed assorbe le aggressioni, ma per la medicina ortodossa, esso non esiste perché va contro il dogma secondo il quale "le ossa del cranio sono saldate". Dagli anni Cinquanta, gli studi di medicina sono volontariamente impostati in modo che i medici non possano utilizzare nient'altro che la terapia farmacologia. Il M.R.P. è un'unità dinamica la cui scintilla iniziale è altrettanto misteriosa quanto quella che fa battere il cuore. Questo meccanismo anima tutto il corpo, tramite i fasci, partendo dalla scatola cranica. Nella scatola cranica si trova l'elemento motore, formato da tre elementi principali, cervello, liquido cerebrospinale, membrane, che si congiungono per produrre il movimento in due fasi denominato da Sutherland respirazione primaria. Sono queste due fasi principali che gli osteopati sentono nelle loro mani come un'espansione/retrazione. Una spessa membrana (la dura madre) assicura la stretta relazione delle ossa del cranio con l'osso sacro.
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